Ero stanco e cercavo una fuga dalla mia vita sentimentale. Zaino in spalla e via… a cercare rifugio nel paese dove i contrasti sono un pugno nello stomaco, ma dove puoi trovare immense emozioni.
Calcutta è una città che ti mette a dura prova: una realtà intensa, profonda.Ti entra dentro sino a farti star male. Calcutta non si addormenta mai. Qui germogliò il seme del movimento di Gandhi e qui nacque il poeta Tagore.
Da qui l’avventura è partita. Ho visitato i villaggi dell’India più povera, ma ricca di gente bellissima e dignitosa, sino a scendere nella loro dimensione, fermandomi ad annusare la vita: l’occidente opulento non si ferma mai, corre frenetico, lasciandosi indietro l’essenza delle cose.
Ricordo le giornate trascorse nelle Sunderbans. Ancora oggi, riguardando le immagini, penso all'insoddisfazione che accompagna la nostra vita, nonostante il troppo che ci è concesso di avere.
Quei momenti mi hanno aiutato a pensare molto, sono stati un contributo al mio viaggio interiore, un contatto profondo con lo stato d’animo, dove ogni sfumatura diventa importante, dove le cose semplici, le luci, la natura ti fanno staccare la spina. L’orologio non serve, tutto scorre.
Questo dovrebbe essere il mio vivere....
L'India ti costringe a scavarti dentro come non hai mai fatto.Forse non ci sono risposte, ma ogni domanda la vivi sotto una luce nuova.

Arrivederci India…

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I was tired. I was trying to escape from my love life. Armed with my backpack I was seeking refuge in a country whose contrasts are like a slap in the face, but where the deepest emotions can be found.
Calcutta is a city that puts you to the test. An intense and profound reality that gets inside you and it’s enough to make you feel sick. Calcutta never sleeps. It was the seed of the Gandhi movement and where the poet Tagore was born. From here my adventure began. I visited some of India’s poorest villages, but they were full of beautiful and dignified people, and descending to their level stopping to sniff life: the rich West never stops, running franticly , leaving behind the essence of things.
I remember my days spent in the Sunderbans. Even today, looking back at these pictures I think of the dissatisfaction that accompanies our lives even though we are allowed to have too much.
Those moments have helped me to think a lot. They are a contribution to my inner journey, a profound contact with the state of mind where every shade becomes important, where the simple things, the light, and nature itself make you unplug your thoughts. The clock that is no longer needed and where everything flows.
This should be my life …..
India forces you to look down inside yourself. Perhaps there are no answers but every question you live under a new light.


Goodbye India....