Roberto Nencini: Blog http://www.robertonencini.it/blog en-us (C) roberto nencini poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Mon, 13 Apr 2015 21:28:00 GMT Mon, 13 Apr 2015 21:28:00 GMT http://www.robertonencini.it/img/s11/v36/u531288137-o466706725-50.jpg Roberto Nencini: Blog http://www.robertonencini.it/blog 120 120 The Prayer http://www.robertonencini.it/blog/2015/1/the-prayer Sono poche le foto che restano nella mente, appese alla memoria, nel corso della vita. Poche che regalano quell'impagabile sensazione di felicità per averle scattate. The Prayer e' una di quelle. Non è l'immagine in se' stessa, non sono i canoni delle bellezza o le regole della tecnica che ospitano la sua unicità. È' il meccanismo dei ricordi, lo scorrere degli eventi fuori e dentro l'obiettivo, fatto di quegli episodi del cuore che si succedono come in un prezioso verbo accadere. A volte, per questi motivi e forse per mille altri che non comprendo io stesso, sento una sensazione di estraneità speciale. Come quella di un osservatore. Come se questa immagine non fosse nemmeno mia e la stessi guardando da fuori.  Infine arriva il momento in cui la mente si stacca da me e riconosco che in quella piccola scuola in un villaggio lontano da tutto, c'ero io, una finestra alle spalle dei bambini in preghiera, un foglio bianco in terra che rifletteva la luce e un suono dolce e continuo. Un suono quasi irreale, quel click ovattato dello scatto meccanico della mia macchina, in quel preciso istante, fermando quel momento  per sempre.

Roberto

 

Stato dello Shan - Etnia Palaung, la PreghieraThe Prayer<em><span class="small">Shan State - Palaung ethnic group, </span></em><em>the Prayer</em>

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Asia Birmania Burma Prayer Preghiera Scuola bambini child trekking http://www.robertonencini.it/blog/2015/1/the-prayer Sat, 24 Jan 2015 08:30:43 GMT
Vietnam, Saigon http://www.robertonencini.it/blog/2014/9/vietnam-saigon Ciao Roberto, La maf selettiva e' un libro aperto sul tuo modo di vivere il momento. Non importa chi c'é, chi sta arrivando, chi fa parte di quella prima fila di persone che rappresentano l'indicativo presente del tuo sentire quando hai scattato. Tu guardavi oltre che non é avanti, ma indietro. Dietro a tutti, dietro a tutto, come se ogni persona fosse un giorno e un giorno dopo l'altro avessi ripercorso la vita. Non uno sguardo al futuro quanto piuttosto al passato. Inconsapevole o no, questo scatto racconta la psiche - mi sono fermata e ho scritto di getto, poca analisi e molto sentire. Splendidamente a fuoco tutto quello che non é immediato, odierno, tutto quello che non é ma era. Commossa. Ammiro.

Barbara Marin

 

Vietnam - SaigonVietnam - Saigon

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Asia Saigon Traffic Vietnam bike http://www.robertonencini.it/blog/2014/9/vietnam-saigon Tue, 09 Sep 2014 13:24:09 GMT
a Lucio... http://www.robertonencini.it/blog/2014/8/a-lucio in una tua canzone dicevi Caro amico ti scrivo... ora ti voglio scrivere io

“...che sono triste e che mi hai accompagnato nel periodo più bello della mia vita, nella mia casa a Bologna avevo il tuo 45 giri "4 marzo 1943” .... credo di averlo finito ascoltandolo nel mia mangiadischi arancione..

e poi mi hai preso per mano facendomi vivere i miei 18 anni e la mia gioventù sentendomi più libero grazie alle tue canzoni, ora mi sento molto più solo e maledettamente triste...ciao Lucio, grazie di avermi fatto vivere meglio...”

vita del cazzo...


 

LUCIO DALLA @ CARUSO

forse la sua canzone più bella

ANCHE QUESTA E' POESIA...... 

"Ma sì, è la vita che finisce ma lui non ci pensò poi tanto anzi si sentiva già felice e ricominciò il suo canto"

https://www.youtube.com/watch?v=-2VRd8EtYzM

 

Andrea Mingardi  “Abbiamo perso un pezzo di Bologna, una torre piccola, ma forse più grande delle altre”

 


https://www.youtube.com/watch?v=8qRc4Qu5S-c
qui la versione strumentale di un amico Gian Pieri Ferrini

 

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) http://www.robertonencini.it/blog/2014/8/a-lucio Tue, 12 Aug 2014 20:33:48 GMT
Lisbona, il mio gabbiano disabile... http://www.robertonencini.it/blog/2014/8/lisbona-il-mio-gabbiano-disabile Lisbona, il mio gabbiano disabile...

pioveva e smetteva, scrosci continui, indossavo il mio poncho salva-pioggia e avevo visto questo povero gabbiano senza una zampa, la cosa straordinaria era che si muoveva con gli altri con naturalezza, dopo avere cercato a più riprese di fagli una foto senza riuscirci alla fine si è posato su quel lampione, il cielo nero, l’arcobaleno e il passaggio dell’aereo sullo sfondo alla fine mi hanno dato una mano...
 

Able to flyLisbona - Able to fly

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Lisbona aereo arcobaleno bird gabbiano rainbow http://www.robertonencini.it/blog/2014/8/lisbona-il-mio-gabbiano-disabile Tue, 12 Aug 2014 17:59:49 GMT
Mostra fotografica "Barrier of the sea..." http://www.robertonencini.it/blog/2014/5/mostra-fotografica-barrier-of-the-sea Arrivate le stampe per la mostra

Per quanto si possa avere un buon monitor, vedere le foto stampate e montate su pannello in formato 70x100 è tutta un'altra cosa, anche se alcune essendo pignolissimo al limite del palloso potevano stamparle anche meglio

A breve inserirò le indicazioni e i termini della mostra, anticipo chesaranno esposte alla Cambusa a Vada e saranno messe in vendita... il 50% del ricavato sarà devoluto al piccolo Guglielmo (Una speranza per Guglielmo)...speriamo di venderle tutte per aiutare questa creatura Stamper per la mostra

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) http://www.robertonencini.it/blog/2014/5/mostra-fotografica-barrier-of-the-sea Wed, 21 May 2014 08:25:38 GMT
Il potere della fotografia.... http://www.robertonencini.it/blog/2013/12/il-potere-della-fotografia La fotografia ha il grande potere di immortalare un momento, raccontando realtà a volte lontane. Attraverso ogni immagine mi porto dentro quegli attimi come se fossero sospesi, per sempre, come se certe situazioni si congelassero in quel preciso istante. Nulla di quello che fotografo si perde nel fluire del tempo. Quando i ricordi tendono a vanificarsi nella mente c'è la fotografia, quella che io prediligo, il reportage, a riportarmi tutto sul piatto del ricordo. Una costruzione di me stesso attraverso gli altri...Ho sempre amato andare a vedere con i miei occhi cosa accade nel mondo e tuffarmi in realtà sconosciute, troppo spesso di difficile sopportabilità per le condizioni di vita di molti....di troppi.... Pubblico questa foto perchè ha un valore personale e non perchè sia un bambino sporco e con una maglia rotta, voglio solo credere che oggi lui sarà grande e avrà una sua famiglia, che starà bene e che il sole finalmente illuminerà tutti e non solo una parte di mondo.
Non amo le frasi che si legano ai buonismi del Natale, ma io faccio fotografia anche per non dimenticare il senso delle cose.... 

A chi amo e a chi mi vuole bene 
Roberto

 

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Africa Child Mali http://www.robertonencini.it/blog/2013/12/il-potere-della-fotografia Wed, 25 Dec 2013 18:58:30 GMT
Cover APF magazine http://www.robertonencini.it/blog/2013/10/cover-apf-magazine Exclusive features and interviews...

Sep issue on stands now.

Magazine available here

https://itunes.apple.com/us/app/art-photo-feature/id592688157

Cover by Roberto Nencini

 

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) http://www.robertonencini.it/blog/2013/10/cover-apf-magazine Mon, 14 Oct 2013 11:22:48 GMT
Lavoro è amare.... http://www.robertonencini.it/blog/2013/10/lavoro-amare L'unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai. Se non hai ancora trovato ciò che fa per te, continua a cercare, non fermarti, come capita per le faccende di cuore, saprai di averlo trovato non appena ce l'avrai davanti. E, come le grandi storie d'amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continua a cercare finché non lo troverai. Non accontentarti. Sii affamato. Sii folle.

Steve Jobs

 

Vietnam - ...il lavoro, le immense risaie....

Vietnam - ...il lavoro, le immense risaie.... 

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Steve Jobs Vietnam lavoro rice fields risaie work http://www.robertonencini.it/blog/2013/10/lavoro-amare Mon, 14 Oct 2013 10:59:13 GMT
A mio padre... http://www.robertonencini.it/blog/2013/9/a-mio-padre Mi’ padre me diceva: fa’ attenzione

a chi chiacchiera troppo; a chi promette;

a chi, dop’èsse entrato, fa: “permette?”;

a chi aribbarta spesso l’opignone.

E a quello co la testa da cojone,

che nu’ la cambia mai; a chi scommette;

a chi le mano nu’ le strigne strette;

a quello che pìa ar volo ‘gni occasione …

… pe dì de sì e offrisse come amico;

a chi te dice sempre: “so’ d’accordo”;

a chi s’atteggia com’er più ber fico.

A chi parla e se move sottotraccia;

ma soprattutto a quello, er più balordo,

che, quanno parla, nun te guarda in faccia.

(Aldo Fabrizi)

 

non posso fare a meno di leggere e rileggere i versi di questa poesia in romanesco di uno dei grandi della nostra nazione, 

parole semplici, vere come lo era la gente di quel tempo, e mio padre con tutti i limiti di uomo era uno di quelli….

La vera felicità ho scoperto che sta nella distanza, in quella che in qualche modo diventa una privazione, una persona si ama di più se non si può toccare. Nella privazione assaporiamo l'essenza di ciò' che amiamo, io oggi non ti ho più padre, ma il bene e la mia felicità sono rotondi perchè non c'è nessuna sovrapposizione. Siamo io e te, nella memoria eterna.

Mi piace vedere la mia vita come una vecchia pellicola da srotolare, e nello svolgere dei fotogrammi ho avuto voglia di scriverti una lettera. Lettera che mi rendo conto non avrà una fine, ogni volta che ho pensato a come chiuderla, improvvisamente i ricordi sono partiti da capo e tutto è ricominciato. Mi peno per il silenzio di quello che avrei voluto dirti, non mi sono aperto molto con te, mi incutevi timore e a volte mi risultava difficile parlarti, so che nel tuo modo semplice di stare con me c'era il frutto di un dolore lontano, l'avermi perso da piccolo ed avermi ritrovato grandicello. Eri orgoglioso di tuo figlio e mi presentavi a tutti con un piacere che solo un padre può conoscere. Eri severo, ma nello stesso tempo simpatico e mi facevi tanto ridere, eri spassoso, i tuoi amici ti venivano a cercare per stare con te: il Nencio (oggi anche io ho questo nick, ma nulla a che fare con il Nencio padre). Se tu fossi qui ora parlerei per ore, ti presenterei mia figlia che non hai conosciuto, ti direi del mio lavoro e di quella cosa che mi hai fatto avere da piccolo, la macchina fotografica…. poi starei ad ascoltarti, chissà quante cose avresti da raccontarmi…. c'è mancato il tempo e quel cazzo di tempo ha ucciso i nostri sogni. Te ne sei andato quando avevo bisogno di te, mi hai lasciato solo e mi sono dovuto arrangiare in tutto, mi sono trovato uomo in pochissimo tempo, senza il tuo appoggio e e senza l'appoggio di chicchessia. Ho provato a seguire il tuo esempio, sono inciampato molte volte, sto ancora provando a non sbagliare, ma se continuo a farlo è perchè come te ho scelto sempre le strade più complicate, ma tu eri molto più forte di me nel sapere come risolvere le cose...

Quando te ne sei andato l'idea che a mio volta sarei diventato grande non mi sfiorava nemmeno, ora che ho un'età che si avvicina molto a quando mi hai lasciato, sento davvero quanto il tempo non ci abbia preso per mano….e quella strada lunghissima ora la vedo più corta e so che ci troveremo ancora, liberi di sentire di nuovo il leggero contatto della nostra mano.

Negli ultimi giorni della tua vita mi chiedesti di portarti a Livorno a vedere la Terrazza Mascagni, oggi riprendo la mia vecchia e gloriosa Canon, torno alla Terrazza luogo di incontri e storie di vita, la carico con un vecchio rullino in bianconero e mi accingo a farti un altro ritratto.....guardami

Ciao padre mio, mi manchi….tanto 

 

Tuo Roberto

 

Pontelangorino - Maglificio ROBERT  (Al suo Maglificio dette il mio nome) 

 

LIVORNO - Terrazza Mascagni, era il 1979, l'anno dopo te ne sei andato...

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Ferrara Livorno Padre Terrazza Mascagni http://www.robertonencini.it/blog/2013/9/a-mio-padre Fri, 13 Sep 2013 19:47:18 GMT
mio figlio... http://www.robertonencini.it/blog/2013/9/mio-figlio Sto pensando al genitore di oggi che se un insegnante alza la voce invece di schierarsi con il corpo docente e fare squadra per il buon insegnamento dei figli parte inviperito per redarguirlo. Il confronto tra l'autorirarismo di un tempo e il permessivismo di oggi ha tracciato un abisso incolmabile, credo che una certa autorevolezza senza nessun estremismo sia una soluzione possibile, educare non significa reprimere, non vuol dire soffocare, ma un misto di affetto e rimprovero penso possa essere una giusta via di mezzo. I bambini prendono sul serio e sono molto attenti a chi è coerente, quando vogliamo il nostro spazio spesso cediamo ai loro bisogni, facendo saltare le regole, e questo non è coerente, le regole sono regole. Ho sempre adottato una scelta nel parlare con mia figlia: usare un timbro di voce basso con grande serenità, dare amore e far capire i sentimenti, tutt'oggi quando parliamo e mi vuole comunicare il suo bene mi dice le stesse parole di quando era piccolina: "Babbo ti voglio bene come tutto il cielo..." e io prendo il volo per quel cielo e non riesco ad atterrare per un bel po'....

Roberto

 

Non mi piace fare il copia incolla di quello che leggo, ma questa lettera di Lincoln la trovo fantastica.

LETTERA DI ABRAMO LINCOLN ALL'INSEGNANTE DI SUO FIGLIO

Dovrà imparare, lo so, che non tutti gli uomini sono giusti, che non tutti gli uomini sono sinceri.
Però gli insegni anche che per ogni delinquente, c’è un eroe;
che per ogni politico egoista c’è un leader scrupoloso.
Gli insegni che per ogni nemico c’è un amico,
cerchi di tenerlo lontano dall’invidia, se ci riesce,
e gli insegni il segreto di una risata discreta.
Gli faccia imparare subito che i bulli sono i primi ad essere sconfitti.
Se può, gli trasmetta la meraviglia dei libri...
Ma gli lasci anche il tempo tranquillo per ponderare l’eterno mistero degli uccelli nel cielo, delle api nel sole e dei fiori su una verde collina.
Gli insegni che a scuola è molto più onorevole sbagliare piuttosto che imbrogliare.
Gli insegni ad avere fiducia nelle proprie idee, anche se tutti gli dicono che sta sbagliando.
Gli insegni ad essere gentile con le persone gentili e rude con i rudi.
Cerchi di dare a mio figlio la forza per non seguire la massa, anche se tutti saltano sul carro del vincitore.
Gli insegni a dare ascolto a tutti gli uomini,
ma gli insegni anche a filtrare ciò che ascolta col setaccio della verità, trattenendo solo il buono che vi passa attraverso.
Gli insegni, se può, come ridere quando è triste.
Gli insegni che non c’è vergogna nelle lacrime.
Gli insegni a schernire i cinici ed a guardarsi dall’eccessiva dolcezza.
Gli insegni a vendere la sua merce al miglior offerente, ma a non dare mai un prezzo al proprio cuore e alla propria anima.
Gli insegni a non dare ascolto alla gentaglia urlante e ad alzarsi e combattere, se è nel giusto.
Lo tratti con gentilezza, ma non lo coccoli, perché solo attraverso la prova del fuoco si fa un buon acciaio.
Lasci che abbia il coraggio di essere impaziente.
Lasci che abbia la pazienza per essere coraggioso.
Gli insegni sempre ad avere una sublime fiducia in se stesso,
perché solo allora avrà una sublime fiducia nel genere umano.
So che la richiesta è grande, ma veda cosa può fare…
E’ un così caro ragazzo, mio figlio!

 

ABRAMO LINCOLN

 

 

 

Ho scelto questa foto che ho scattato in un piccolo viallggio del Vietnam, una scuola come un tempo,

silenzio, attenzione e l'insegnante che senza urlare comunicava il suo sapere.

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Abramo Lincoln Vietnam figli scuola http://www.robertonencini.it/blog/2013/9/mio-figlio Sat, 07 Sep 2013 09:44:54 GMT
La quartina.... http://www.robertonencini.it/blog/2013/9/la-quartina Olanda - La piccola Esther

Olanda: Little Esther

 

Era la prima volta che partecipavo ad un concorso fotografico e non mi rendevo conto cosa significasse il ritorno di un cartolina tutta bianca di risposta alla mia partecipazione, la guardai più volte e non capendo mi dissi, devo andare a vedere la selezione delle immagini in mostra. Era una fredda domenica di non ricordo quale mese e con la mia Fiat Uno Diesel partii alla volta di Rignano sull'Arno. Rimasi colpito dalla maggior parte di quelle foto, nei miei occhi rimasero impresse molte di quelle immagini e nelle orecchie risuonarono a lungo le parole dello speaker che decretava il 3C di Cascina quale circolo vincitore del concorso, con tanto di mega coppa alzata al cielo con orgoglio. La mia partecipazione aveva avuto uno scarso successo e mi resi conto che dovevo cercare un confronto, ero davvero demoralizzato e fuori strada, ero agli inizi delle sperimentazioni di camera oscura e non avevo nessuna guida. La mia prima reflex fu un regalo che strappai ai benefit di mia madre ( a proposto mamma mi manchi, se ci sei da qualche parte ti mando un abbraccio fortissimo sino a levarti il fiato...)

Decisi che dovevo muovermi, dopo preventiva telefonata al circolo nella figura del presidente, un venerdì partii da solo per farmi 45 minuti di macchina e raggiungere la vecchia sede in Via Comaschi (se la mente non mi inganna…) Una novità assoluta per me entrare in un circolo dove tutti mangiavano "pane e fotografia" partecipando a concorsi con successo in tutta Italia. Avevo sotto braccio una cartella verde, che credo di avere ancora da qualche parte, dentro ci misi 3 immagini che avevo fatto in Olanda in un viaggio da giovani diciottenni all'avventura e alla scoperta di mondi sconosciuti. Erano stampate nel formato 18x24 su carta Ilford semi-matt, le pellicole Kodak TRI-X invece erano state sviluppate da un amico, io non ero ancora attrezzato con tank e spirali….. Ricordo tutto, dopo i convenevoli di rito, fui presentato a tutti come il tipo che aveva chiamato da Cecina per vedere come funzionava il circolo, ero intimidito da quei personaggi che fino a pochi minuti prima avevano snocciolato premi e foto strepitose. Mi sudavano le mani e pregavo che nessuno mi dicesse cosa c'era in quella cartella, ma se mi ero fatto 50 km per far vedere quelle maledette tre immagini dovevo gioco-forza farmi coraggio. Ricordo che Oreste mi disse: "hai portato qualcosa da far vedere?" Ovvia ormai non potevo tirarmi indietro, tirai fuori dalla cartella verde le foto che nel frattempo sembravano fossero diventate più piccole di come erano. Furono esposte sul tavolo e iniziarono le discussioni in merito. La prima cosa che mi chiesero, "come mai ne hai portate solo tre?", la risposta fu scontata "...non ne ho altre…" 

Ricordo ancora le parole che mi vennero dette: "Mahhh ti dirò, gli scatti ci sono, il bianconero è piuttosto deludente e va rifatto di sana pianta, inoltre devi trovare un'altra immagine per completare la quartina..." (a quel tempo per fare i concorsi di dovevano inviare quattro immagini - LE QUARTINE)

Non capivo nulla: concorsi, quartine, mi dissero di acidi che ancora non avevo sperimentato, di usare carta Agfa Portriga a tono caldo ad alto contrasto, come dovevo fare per presentare le foto, come montarle, come utilizzare il cartoncino nero 30x40, come montare le foto su un foglio bianco leggero lasciando un bordo che avrei potuto fare direttamente in stampa con il marginatore di 2/3 mm e rifinire con la china per staccare dal rigo bianco. AIUTOOOOO

Tornai a  casa con una forza e un'energia impressionante, mi misi al lavoro giorno e notte, cercai tra i negativi la quarta  foto, impacchettai tutto con tanto di cartoncino comprato in quantitativi industriali da una tipografia (mi svenai), comprai la china e relativa penna da disegnatore con pennino dorato dal mio amico Giorgio (un saluto ovunque tu sia...)  e tornai al circolo il venerdì dopo…. quando aprii la mia cartella verde gonfia di orgoglio e passione ricordo che al circolo ci fu il silenzio, solo Silvio disse: con questa quartina ti toglierai delle soddisfazioni.

Le inviai a un concorso, la cartolina che mi torno' aveva 4 volte la lettera P….quando mi spiegarono che avevo vinto il primo premio assoluto per poco non svenni….

e da quel giorno ho vissuto un lungo periodo di quartine e concorsi girando ogni domenica per mostre e scoprendo un mondo fatto di gente ricca di energia e voglia di fare.... 

Grazie a chi ho incontrato in tutti questi anni nel mio cammino che mi hanno voluto bene e a cui ho dato il mio affetto e soprattutto...

grazie 3C di Cascina...

Roberto Nencini

 

di seguito le foto della mia prima quartina:

 

Olanda - La piccola Esther Navigare in Olanda Olanda Olanda

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) 3C Cascina Esther Germania Olanda bicicletta bicycle concorsi http://www.robertonencini.it/blog/2013/9/la-quartina Fri, 06 Sep 2013 21:50:19 GMT
il cappellino... http://www.robertonencini.it/blog/2013/8/il-cappellino oggi quel cappellino è nelle mia mani....

ricordo quel bambino come fosse ora, rimase con me tutto il giorno prendendomi per mano, non me la lascio' mai, nonostante ragazzino aveva mani rugose, rese così dalla dura vita, ma nello stesso tempo calde e gracili. Un rapporto durato un giorno, ma sembrava ci conoscessimo da sempre. Quando ci siamo salutati mi ha lasciato quel cappellino che aveva tessuto con le sue mani, lo conservo gelosamente... rimarrà sempre con me, così come terrò vicina quella mano polverosa e  delicata... spezzoni di vita che mi porto dentro con affetto. Da sempre, quando incontro una persona, guardo le sue mani e riesco a  capire molte cose, sono un segno scritto della personalità... quella di quel bambino era particolare, la ricordo bene, aveva un significato profondo quella stretta di mano: "... era bisogno di amore ..."


Amico mio grazie del cappellino, un giorno chissà che non ci rincontriamo a ti possa dare qualcosa di mio, di sicuro ora ti posso dare i miei pensieri, anche se solo scritti, ma  sentiti e profondi...

A presto... Roberto

 

Mali - Villaggio di montagna

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Africa Dogon Mali http://www.robertonencini.it/blog/2013/8/il-cappellino Sat, 31 Aug 2013 09:27:52 GMT
il senso del viaggio... http://www.robertonencini.it/blog/2013/8/il-senso-del-viaggio Ci sono viaggi che ho scelto ed altri che credo mi abbiano scelto. Inconsapevolmente in molte delle mie esperienze di viaggiatore mi sono trovato a non fare nessuna verifica prima della partenza…  vado e scopro tutto sul posto, un programma di massima e via…. si parte. Basta veramente poco per iniziare a muovere la testa e farla coincidere con la sete della conoscenza, dicono che viaggiando e conoscendo gli altri scopriamo noi stessi, forse......  al mio ritorno ero più ricco, quella ricchezza e quel sapore della vita che non è facile descrivere. Sogni, fantasie, richiami lontani di strade mai percorse, mari mai navigati e deserti sconosciuti, una voglia di fuggire, di scegliere e dare un senso alla vita, una sorta di libertà dalla costrizione che il mondo sia fissità e immutabile continuità. Come se l'uomo fosse una cosa sola e non avesse molteplici aperture alla vita. Si può viaggiare a pochi chilometri dalla propria casa e scoprire cose meravigliose, avere destinazioni che hanno il senso della conoscenza e del desiderio di essere felici. Desiderio che non vuole avere significato di avidità, spesso si cerca il desiderio illusorio che non potrà mai venire definitivamente appagato, come volere quella cosa e una volta avuta tornare insoddisfatti nella quotidiana realtà. Non ho mai pensato ad una boccata di ossigeno, cosa fa pulsare tutto è il cuore, e quando ci si muove in quel senso il risultato è rotondo. Io mi innamoro di quel percorso, non importa dove vado, mi spoglio dei miei panni di ogni giorno e mi incammino, le strade hanno polvere, fango, asfalto, hanno il potere del movimento e mi piace pensare di non avere scopi speciali, mi piace volare se possibile alto e lontano nell'immensità del mondo. Un giorno farò un telegramma che è il Senso del mio viaggio e scriverò soltanto "sono partito …"
... se mi vuoi raggiungere sai come fare …

buon viaggio Roberto

 

 

Bibbona - Alfredo e i suoi tesori

Bibbona - Alfredo

 

Olanda - La piccola Esther

Olanda - Esther

 

ho scelto due immagini per questi miei pensieri, la prima mi rappresenta molto: Esther... una bambina meravigliosa che stava giocando....sono convinto che ha viaggiato molto e fatto grandi scoperte, aveva occhi curiosi come li avevo io mentre la fotografavo.
la seconda non è mai uscita dai miei archivi, è stata partorita per questo sito, come se le volessi nascondere le ingiurie degli anni  e rispettarne i silenzi. Alfredo ha di sicuro viaggiato nella sua vita e quando ci andai mi raccontò tante storie e avventure, ero giovane e mi affascinò quel suo modo di narrare il viaggio della sua vita

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Alfredo Bibbona Esther Olanda Tuscany holland viaggio http://www.robertonencini.it/blog/2013/8/il-senso-del-viaggio Wed, 28 Aug 2013 21:11:39 GMT
...nulla e' superfluo... http://www.robertonencini.it/blog/2013/8/nulla-superfluo Grazie a Erika e Claudio,

sono solo parole,

ma non voglio perderle....

le porto con me...

Mali - Coranic chool

 

"E' sempre una gioia eccezionale sentire come si formano le prime parole lette sulle labbra dei piccoli ... una gioia ancora grande sentire queste parole lì, dove imparare a leggere fa differenza nella società e apre una porta per un futuro più speranzoso ... dove le prime parole lette non sono poesie giocose e divertenti, ma sono parole di preghiere ... La tua sensibilità ha colto questo sguardo orgoglioso ... "

(Erika Balogh)

 

"...sono rarissime le foto che da sole valgono un reportage, ma quando le incontri le riconosci subito: togli la mano dal mouse e cominci a leggere tutta la storia, ci vuole tempo, perchè superata l'emozione di quegli occhi, devi esplorare la ricchezza di elementi che hai saputo raccogliere e comporre in un perfetto insieme dove nulla è superfluo e tutto in armonia, un invito a sedersi accanto a loro ed imparare cos'è il mondo"

(Claudio Minghi)

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Africa Mali School coranic corano http://www.robertonencini.it/blog/2013/8/nulla-superfluo Thu, 22 Aug 2013 05:17:45 GMT
Le parole perse... http://www.robertonencini.it/blog/2013/8/le-parole-perse Scrivo, racconto, commento e girato l'angolo più nulla. Perdo le parole e non me ne accorgo se non fermandomi un poco, tutto evapora in breve tempo, resto solo  a cercare nel cielo il passare degli anni, perdendo le parole. Allora vorrei ritrovare ciò che ho perso, corro indietro per vedere cosa ho scritto, cosa ho raccontato, ma come nel vento rimangono parole perse e discorsi slacciati senza alcun senso. Scrivendo faccio collegamenti e ritrovo canzoni, brani che mi hanno accompagnato e le cui parole mi fanno luce. Citando uno dei miei cantanti preferiti nel brano "Ho perso le parole" ritrovo in quel lontano 1998 dal film Radiofreccia un po' della mia vita, la nascita delle prime radio libere...., ed erano libere davvero, ed io c'ero dietro ai piatti e al mixer, ed avevano uno spirito di grande conquista, che poi il tempo ha ridotto a radio sempre più commerciali. Anche in quel caso ho perso le parole, ho perso alcuni ricordi che mi appuntavo e che rimasero nella vecchia casa dove neo-diciottenne mio padre morì: non ebbi mai più il coraggio di andare nella mansarda per recuperare le mie cose. Scrivevo poesie, appuntavo in un diario la mia vita, erano parole e ora anche quelle le ho perse. A volte mi chiedo se è meglio così, perdere le parole è perdere i ricordi? NO.... quelli li ho stretti nella testa e nel cuore, e nessuno li può spostare, macigni fermi inamovibili, sogni vissuti e vite spezzate, potrei dire citando "ho perso le parole oppure sono loro che perdono me"..

....mi prendo per mano e mi accompagno lontano ad ascoltare questi suoni che in definitiva sono solo PAROLE.
 

Roberto

 

Contrasti

Budapest - Central 1887

 

 

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Budapest parole ricordi http://www.robertonencini.it/blog/2013/8/le-parole-perse Wed, 21 Aug 2013 04:53:06 GMT
La felicità http://www.robertonencini.it/blog/2013/8/la-felicit Un tema su cui da tempo sto facendo valutazioni, relazionandomi con altri, cercando di scoprire la via per inseguire quella felicità che troppo spesso manca. Il percorso da intraprendere non è costruito sugli eventi della vita, ma sul nostro stato mentale, da quanto si è soddisfatti di quello che abbiamo. Euforie del momento spesso portano a riportare poi il nostro stato vitale alla sua base, dobbiamo essere capaci di scoprire dentro di noi cosa ci fa sentire felici. Oggi leggendo dei versi di una poetessa mi sono sentito di elaborare dei pensieri, sono solo pensieri, ma sono i miei, combattere contro la sofferenza e scoprire come si possa cambiare atteggiamento verso l'indifferenza  e l'avidità. Una vera rivoluzione.....
Non ci sono antidoti alla felicità, se non quello di accontentarsi di quello che si ha.

 

"Ho lasciato molte cose per trovarne una grande. Mi serviva la felicità. Non ce l'avevo prima. Mi sono affidata al cuore, ho lasciato molte cose, le ho lasciate indietro. La felicità l'ho trovata, ora però mi mancano tutte le cose che ho lasciato. Ora che sono anche felice non sono ancora contenta."

Laura Bertolini

 

 

 

Coimbra - Slow motion

forse lontana nel tempo, ma il tempo non cambia i valori.... qui trovo felicità

 

 

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) felicita' poesia http://www.robertonencini.it/blog/2013/8/la-felicit Sun, 18 Aug 2013 17:32:09 GMT
Segui il tuo Karma http://www.robertonencini.it/blog/2013/8/segui-il-tuo-karma Oggi mi sono imbattuto in una frase di Terzani che mi ha fatto staccare dalla solita vita d'ufficio, dal freddo computer, dai pensieri legati a un mouse o ad una volgare tastiera. Quando ti fermi è incredibile come tutto quello che pareva frenetico cambia prospettiva e si trasforma, il tempo si dilata e la mente rallenta le elaborazioni, come un vecchio processore che  si riscalda e perde le sue potenzialità. Vorrei impadronirmi della mente ed usarla meglio, vorrei fare la mia rivoluzione seguendo quella strada, sarà lunga, ma "pensare diversamente" può prenderti per mano e portarti lontano.....

 

"Mi piaceva pensare che i problemi dell'umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: pensare diversamente."

(T. Terzani)

 

Monastir - Hassam

Tunisia - Monastir, Hassam

Ho scelto questa foto perchè quegli occhi mentre mi fissavano ... parlavano,

voglio pensare che questo bambino oggi viva bene e abbia ancora quello sguardo indimenticabile.....
 

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Karma Terzani Tunisia http://www.robertonencini.it/blog/2013/8/segui-il-tuo-karma Fri, 09 Aug 2013 17:19:34 GMT
Henri Cartier-Bresson “Immagini e Parole” http://www.robertonencini.it/blog/2012/12/henri-cartier-bresson-immagini-e-parole Henri Cartier-Bresson “Immagini e Parole” 20 gennaio – 6 maggio 2012, Roma – Palazzo Incontro

 

Qualche anno fa un gruppo di amici pensò di festeggiare il suo compleanno chiedendo a intellettuali, scrittori, critici, fotografi o anche semplicemente grandi amici del maestro, di scegliere e commentare ognuno la sua immagine preferita tra le tante, immortali, da lui scattate. 

 

L’Isle-sur-la-Sorgue, Francia, settembre 1988. © Henri Cartier-Bresson/Magnum Photos/Contrasto

 

La foto che ho inserito è quella che più mi ha colpito per le parole usate dal maestro

"Poiche' sembra che stiate stampando alcune mie foto per questa mostra di cui non ne so molto, ti mando questa qui. E' l'ultima che ho fatto... Sai, non fotografo piu' da 15 anni; non faccio che disegnare. Mi occupa il tempo e la testa... 

Ma qui eravamo all'Isle-sur-Sorgue, Martine guardava dei ruderi. A me queste cose non interessano molto. D'un tratto mi volto e vedo gli alberi, il fascio di luce sull'acqua, un'anatra. Ecco il risultato...Non e' male, vero?... 
Alberto Giacometti diceva sempre che bisogna fare il punto, ogni giorno, per sapere dove si e' arrivati con il proprio lavoro. Bene, io sono qui..."


Henri Cartier-Bresson 1988

 

 

 

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Giacometti HCB Henri-Cartier-Bresson Incontro Roma fotografia mostra http://www.robertonencini.it/blog/2012/12/henri-cartier-bresson-immagini-e-parole Sat, 01 Dec 2012 21:07:00 GMT
La Questua http://www.robertonencini.it/blog/2012/8/la-questua Mandalay - la questua dei monaci

 

La Questua
 
Unico mezzo di sostentamento per i monaci buddhisti, la pratica del Pindapata ha luogo ogni mattina.  In fila, con le loro ciotole fra le mani, i monaci raccolgono un pugno di riso ciascuno offerto dalla popolazione.
Questa pratica che affonda le sue radici in un passato lontano rinsalda in qualche modo il legame tra la comunità dei monaci e i laici, dando la possibilità a questi ultimi di praticare un atto di generosità come antidoto dell'avidità, uno dei peggiori inquinanti dell'anima. 
 
Ho assistito a questo rituale una mattina intorno alle 5. Ho atteso l'arrivo dei monaci in ordinata fila, bambini, giovani, adulti... i piedi nudi, le teste rasate, i mantelli porpora, le ciotole in mano ...
Il silenzio e l'atmosfera solenne di grande umiltà risuona ancora nella mia testa, la luce che sfiorava quella quiete e pace ancora mi attraversa. Resta incisiva l'espressione di alcuni di loro, uno su tutti lo sguardo di un  monaco che a testa alta aspettava il suo pane quotidiano.
 
Dell'emozione provata restano ricordi dentro di me, nel profondo... e le mie fotografie.
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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Birmania Monaci monk questua http://www.robertonencini.it/blog/2012/8/la-questua Tue, 21 Aug 2012 07:12:31 GMT
Diego... un pensiero http://www.robertonencini.it/blog/2012/8/diego-un-pensiero  

Portogallo - Diego

 

Mi sono trovato davanti ad un mondo, fatto di capelli arruffati e di occhi che il mare non solo lo guardano, ma lo tengono dentro. Ancora sarà lì sulle rive dell'Oceano a riempirsi di vita e di sole, a nutrirsi di quel vento salmastro che respira chi vive ai bordi del mare.

Non saprà mai che il suo viso è rimasto come traccia indelebile di un viaggio fatto tanto tempo fa. Spesso mi capita di riguardare questo ritratto e quello che vedo mi porta a respirare profondamente, preso dall'emozione, perché mi trovo ancora una volta di fronte a quello sguardo, lo sguardo di Diego

Se oggi faccio foto molto è grazie ai tuoi occhi, spero di ritrovarti un giorno...chissà

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poveronencio@gmail.com (Roberto Nencini) Diego Portogallo bianconero ritratti http://www.robertonencini.it/blog/2012/8/diego-un-pensiero Mon, 20 Aug 2012 14:23:56 GMT